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Sound Passage

Sound Passage – Shaping a Euro-Med Collective through Music è un progetto artistico-musicale promosso da FORME e Ragazzi Bayefall Palermo, finalizzato alla creazione di un collettivo musicale euro-mediterraneo attraverso la musica e le pratiche artistiche comunitarie.

Il progetto è finanziato da ASF – Avocats sans frontières, tramite un finanziamento a cascata del programma DEAR, progetto TACKLE, e si sviluppa in territori di confine, in particolare a Lampedusa, con l’obiettivo di trasformare i confini da spazi di marginalizzazione a luoghi di dialogo, espressione e produzione culturale condivisa.


Attraverso il linguaggio della musica, Sound Passage affronta temi chiave quali identità, antirazzismo, diritti umani, migrazioni, dialogo interculturale e contaminazione culturale, coinvolgendo artistə internazionali e la comunità locale – studenti, educatorə, operatorə dell’accoglienza, attivistə e persone in movimento – in processi di co-creazione e partecipazione attiva. Il cuore del progetto è rappresentato dall’organizzazione di due residenze artistico-musicali site-specific a Lampedusa, dedicate allo scambio culturale e alla sperimentazione collettiva. Le residenze si concluderanno con performance pubbliche e con la co-creazione di un manifesto collettivo antirazzista, inteso come dichiarazione condivisa di valori e intenti.


Accanto alle residenze, il progetto prevede la realizzazione di un archivio sonoro digitale accessibile (attraverso un sito web e piattaforme di streaming), che raccoglierà sia le composizioni originali nate durante il percorso artistico sia le registrazioni dei cosiddetti “suoni del confine”. Sound Passage integra inoltre incontri pubblici e momenti di dialogo comunitario tra artistə, attivistə e abitanti del territorio, laboratori musicali partecipativi nelle scuole e nei centri giovanili ispirati alle tradizioni euro-mediterranee, nonché sessioni di musicoterapia rivolte a gruppi vulnerabili, finalizzate alla promozione del benessere emotivo e dell’inclusione sociale.


Sono previsti anche percorsi formativi sulla comunicazione antirazzista e sulla gestione della diversità, destinati a educatorə e operatorə sociali, insieme alla produzione di materiali di outreach e riflessione critica (articoli, podcast, video) che documentano il processo artistico e ne valorizzano le dimensioni culturali e politiche nei contesti di confine. Il progetto si completa con lo sviluppo di un toolkit narrativo e metodologico per favorire la replicabilità dell’esperienza in altri contesti euro-mediterranei, con un framework di valutazione volto a misurarne impatto, trasferibilità e sostenibilità, e con un evento pubblico finale che coinvolgerà partner e stakeholder per la condivisione dei risultati, delle lezioni apprese e delle prospettive di diffusione.



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Associazione Forme 2026

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